Uno dei quei periodi lì

Gravity – A Perfect Circle

“Lost again, broken and weary
Unable to find my way
Tail in hand, dizzy and clearly
Unable to just let this go

I am surrendering to gravity and the unknown
Catch me, heal me,
Lift me back up to the sun
I choose to live…

I fell again, like a baby
Unable to stand on my own
Tail in hand, dizzy and clearly
Unable to just let this go

I am surrendering to gravity and the unknown
Catch me, heal me
Lift me back up to the sun
I choose to live…
I choose to live…
I choose to live…

Catch me, heal me
Lift me back up to the sun
Help me survive the bottom

Calm these hands before they
Snare another pill and
Drive another nail down
Another needy hole
Please release me…

I am surrendering to gravity and the unknown 
Catch me heal me 
Lift me back up to the sun 
I choose to live…
I choose to live…”

 

Mi prenderei a pugni da sola da quanto sono incapace di camminare dritto.

Illustrazioni, comprensioni, parentesi e neve

I libri di illustrazione sono cose fetenti. Chi li crede solamente per bambini non ha capito niente. Solo un adulto (che parolone) è in grado di comprenderli completamente.
Stasera dovevo andare dalla padrona di casa, alle 19. L’Hdemia però chiude alle 18, quindi ho vagolato finché non sono arrivata in una piccola libreria per l’infanzia nelle vicinanze.
(Per l’infanzia tua nonna, per l’infanzia.)
Ho poggiato la cartella accanto alla cassa e ho zompettato qua e là gnaulando perché ci sono i colori e i disegni e la bellezza, tra quelle pagine. Ho preso in mano diversi libri:
I Paladini di Francia, ovvero il tradimento di Gano di Maganza.
Grandi amori sull’Olimpo.
Vari sui draghi (GH).
E altri due di cui ora voglio parlare. Li ho letti così, senza darci peso.
(Senzadarcipeso tua nonna, senzadarcipeso.)

Il primo è “Dottor Lupo“: racconta la storia di una mamma coniglio che vaga alla ricerca di un dottore perché il figlio sta male. Purtroppo tutti i medici che incontrano (cane, gatto, topo…) non capiscono quale sia il problema, e loro vagano finché non giungono in una foresta. Qui un buon gufo va a chiamare il Dottor Lupo, ma la madre scappa spaventata perché di sicuro li mangerà. Scappa scappa, dopo cinque minuti (cit.) si accorge di non avere appresso il figlio, allora si fa coraggio e va verso la luce della casa tra gli alberi, dove devono essersi recati i due. Dalla finestra vede il dottore e il cucciolo seduti insieme a leggere un libro.
“E così la lepre scacciò il ghepardo dal villaggio.” – conclude il lupo.
“Evviva! L’ho detto io che loro vincono sempre!” – il coniglietto è felice perché le lepri sono cugine alla sua razza.
“Allora secondo te ogni lepre è saggia e ogni lupo cattivo?” – chiede il dottore.
Il cucciolo non risponde subito, ci pensa, poi vede alla finestra la madre e la saluta.
Alla fine si scopre che stava male perché aveva mangiato troppa torta di carote, e vanno via felici.

L’altro libro è “Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello“: racconta di come un bambino si ritrovi un ruscello sotto al letto grazie al nonno. Questo ruscello cresce, diventa fiumiciattolo, fiume nella giungla, foresta. Il bambino racconta di come lui e il nonno ci pescavano, di come gli avesse insegnato a giocare a rimbalzello. Poi un giorno apre la porta della camera e si trova sommerso da un oceano in burrasca, e in esso ci perde il nonno. Cresce, il ragazzino, e crescendo l’oceano si prosciuga fino a diventare una goccia, che lui raccoglie in ricordo del sé stesso bambino.
Da grande insegnerà a suo figlio come tenere un ruscello sotto al letto.

Sono fetenti, i libri d’illustrazione, perché sembrano innocui.
Sono solo disegni, sono solo colori e parole semplici semplici.
Ma si depositano, questi elementi, si depositano nel cuore e ci maturano, ci mettono radici che piano piano si prendono lo spazio, s’infoltiscono e crescono come il ruscello del secondo libro.
E poi finisce che mi ritrovo a piangere andando a casa della mia padrona di casa, senza sapere neanche perché. Non ho nemmeno la scusa di un premestruo o di un mestruo.
Ci sono solo io che piango.
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Non lo so, forse cerco un amore romantico e non me ne rendo conto. Certo però che non posso nemmeno lamentarmi. Non mi metto mai in gioco. Sempre quello è, il problema. Che poi in realtà mi innamoro tutti i giorni (proprio stamattina avevo trovato il genero perfetto per mia madre; miodioquellabarba). Ma mi metto tanti di quei pesi, addosso…e non me li levo perché alla fine mi fanno comodo, lo ammetto. Non mi metto in gioco perché mi costringo a convincermi che non ne ho bisogno. Bene. E ora che l’ho capito?

(Tra parentesi, sono tornata in pieno periodo APC. E se il mio corpo cerca inconsciamente sfogo nei bassi che prendono allo stomaco, vuol dire che sta per arrivare una crisi isterica di quelle violente e per niente produttive. Io li odio, gli esami. Mi fanno diventare femmina. Statemi lontani, voi che potete.)

Un’ultima cosa: per domenica è prevista neve. GH. ♥

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“Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello

lo teneva stretto in mano

all’orecchio, gorgogliava dolcemente

un fremito leggero d’ali di libellule

io l’ho nascosto in fondo al letto~”

Fright Night (1985)

“Fermati! Creatura della notte! è_é/t”
“SSSSSH-IAAA!”
“Chi sei tu che interrompi il mio pasto serale?”
“Io. Sono. Peter. VINCENT. L’AMMAZZA. VAMPIRI!”
“No…NO!”
“MH!”
“STA LONTANO! STA LONTANO DA MEEE!”
“MH-MMMH!”

- L’inizio del film, praticamente -

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Cari amici (?), sono qui oggi con un post serio. Ebbene sì, serio. Poiché, dopo tanto tempo, tornerà sui vostri schermi UNA REVIEW! *DAN DAN DAAAAN!*
Non rigraziatemi. Ringraziate il mio amico Ramtha, piuttosto. E’ stato lui ad indurmi in revisione. Perché dovete sapere che da un po’ di tempo a questa parte faccio roleplay di Vampire: The Dark Ages. Ebbene, detta in parole povere, io tengo un edonista di merda. L’ho chiamato Sip, perché quando era bambino beveva facendo “Siiip!”. Quindi ecco. Era un francese figlio di contadinotti montanari. Era un capraro. Il suo amore per queste creature era tale che appena ebbe i peli sulla faccia, li acconciò a pizzetto. Come una capra.
Ecco. Vabbeh.
Comunque. LA REVIEW!, dicevo.
In questo film, c’è Sip.
Quindo ora me lo guardo e come al solito commenterò in modo forbito ed elegante la fruizione delle scene.

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(Non è vero, come è iniziato il film Sip mi ha cacciata e si è messo a fare il commento…quindi ora vi beccate un estratto del suo blog.)
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C’è un po’ di capra dentro ognuno di noi.
[L'erba del Capraro (è sempre più verde)]

Salve chéries, bentrovati. Spero abbiate passato bene questo Capodanno. Il 2012 si prospetta un anno pieno di sviluppi interessanti (e non lo dico solo perché il mio buon amico Amaury leggendomi i tarocchi mi ha assicurato che tromberò tutto il tempo). Quindi, andiamo! Viviamolo al pieno delle nostre forze!
Comunque oggi non sono qui solo per fargli gli auguri, ma anche per raccontarvi un po’ del mio passato. Voi lo sapete, in realtà sono molto più maturo di ciò che il mio aspetto possa far pensare. La Natura mi ha scelto come Figlio Prediletto, donandomi grandi risorse, tra le quali non nascondo delle consistenti dosi di bellezza e fascino. Questo mio bel viso mi ha permesso di guadagnarmi il pane (!) molte volte, non lo nascondo. Ho persino fatto l’attore. Oggi sono qui proprio per parlarvi di una mia esperienza recitativa. Ormai questo film è diventato una chicca per appassionati di genere (e di me, non lo nego). Ebbene, mes lapins, sto parlando di Fright Night. Tra un impegno e l’altro ho deciso di riguardarlo dopo tanto tempo, assieme al mio buon amico Ramtha, e ho deciso di condividere con voi il commento al film che purtroppo non è stato possibile inserire nel dvd. (Anche perché il dvd ancora non è uscito.)
Comunque, eccoci qui, scena per scena il commento in anteprima:

Beh, come potete vedere il film inizia con Charlie – un giovanotto molto bellino, a parer mio – mentre si trova in atti intimi con la sua fidanzatina – molto bellina anche lei ♥ -. Ma è un cretino, questo ragazzo, perché non sa comportarsi con le signore. Ti pare il modo, lasciarla sul più bello per andare a spiare i vicini? Bah!
Poi arriva il mio goul! ♥ Mon doux Bill!
Poi succedono cose dove non ci sono.
ED ECCOMI DI NUOVO
A PETTO NUDO
ALLA FINESTRA
Con una donna bellissima, ovviamente. COME SONO SENSUALE. GUARDATEMI. GUARDATE I MIEI RICCIOLI COME RICADONO MORBIDI SULLA FRONTE E SUL COLLO. COME ALZO LA TESTA PER ESTRARRE LE ZANNE! COME GUARDO MALE CHARLIE! E che belle mani, oh. (Le unghie me le smalta Billy.)
Ecco tra un po’ ci sono che- ECCOMI! Guardate l’eleganza con cui cammino sul tetto! E salto giù! Ah, avevo suggerito al registra di inquadrarmi dal basso mentre poggiavo i piedi sull’erba, ma non ha voluto…
Ecco, ora mi si vede! Con la mano nella tasca del cappotto, sì, citavo James Dean. Mi è sempre piaciuto molto, il suo fascino.
Ecco, qui lancio una mela mangiucchiata al piccolo Charlie. E’ una raffinata metafora, poiché io sono un Figlio delle Tenebre, ergo il Serpente, capite? Ah, sono un genio. Come sono bello.
Poi sì, vabbeh, la scena in cui Charlie parla con la madre tentando di convincerla della mia vera natura. Però è carino, guardate come sbatte le palpebre! E’ così grazioso! Con la sua giovane pelle liscia e chiara…
Non è bellino, il mio goul? Guardate come fa bene il suo lavoro!
Ecco, beh, ora ci sono di nuovo scene solo con Charlie…E BAM!
ECCOMI!
Che classe, gente. Che classe! Che belle gambe che ho! Non mi piace molto l’accostamento colori del completo, ma tanto sono bello sempre.
“Temevi che non venissi, se prima non ero invitato?” Questa frase l’ho improvvisata durante la ripresa ed ovviamente il regista l’ha tenuta.
Che bella donna, quella madre. Volevo fare una threesome con lei e Charlie, ma poi sono successe un po’ di cose…
“Devo tornare alla trigonometria”, dice lui. E’ già innamorato di me, lo so.
Dio come sono bello.
Mi autostendhallo, mi auto.
Vi piace come ammicco? E fischietto! E’ una citazione dei film in bianco e nero, questa. Mi piacciono molto, i film in bianco e nero. Trovo che abbiano un’eleganza ormai persa dal colore…
Ecco! Momento violenza, ma raffinata!
Il fascino magnetico del predatore che avanza verso l’agnello nell’armadio!
Ah, che bella scena. Che bello sono.
Beh sì, la gente che viene a spiarmi in realtà mi piace. Voglio dire, li capisco se vengono a spiarmi. E’ che di giorno è un po’ complicato, sapete…
“Scordati di me, e io mi scorderò di te.” ♥
Eh lo so, in questa scena ho ripetuto molto il suo nome, non mi piace molto, infatti. Americanata. Però è stato divertente citare anche quei film classici loro tamarri.
“Fesso.”
AHAHAHAHAHAH! Mi sono divertito tantissimo a girare questa scena della piroetta! (Quando la Bestia prende il sopravvento non divento così brutto, eh. Era trucco.)
Ecco, ora il piccolo Charlie ragiona sull’avvertimento che gli ho dato. E guarda Dracula. Che bel film! Che bella topa!
“Ma non è niente in confronto a quello che ti farò…domani notte.”
Dopo questo film in molti fermandomi per strada mi hanno chiesto di citare la scena della tapparella abbassata. Convengo con loro quando dicono che sono proprio queste le scene clue del film.
ECCO!
LA SCENA DLE TELEFONO!
Vi è piaciuta la mia espressoine dalla finestra?
“Hai cominciato tu, Charlie, e io la finirò.”
Che voce, anche nel doppiaggio italiano!
“Me lo ammazzerebbe?” EH! Questa battuta l’ho suggerita io durante la revisione del copione! Non pensate che renda una simpatia particolare al personaggio di Charlie? E’ così tenero e spaurito!
“Non si può ammazzare un vampiro, Amy. Sono morti, RICORDI?” OHOHOHOH~
“E una succhiata tira l’altra. Si mangerà tutta la cittadinanza.”
Com’è carina, anche Amy. Charlie non se la merita per niente.
“E che c’è di più importante di un mio autografo?” Ohohoh, ti capisco Peter.
Ecco sì, in questa scena Amy e Cicciolino vanno dall’Ammazzavampiri per salvare il protagonista. Parlano un sacco, citano lavori vecchi…un uomo bloccato nel passato. Non sta mica bene…
ECCOMI! ECCOMI! Vi piace come scendo svogliato le scale? Sono molto fiero del mio sbadiglio!
Qua parlano di me. Beh, come biasimarli, sono una creatura molto magnetica…
Ed ecco il mio Billy! Vero che è carino? Dovete sapere che ho dovuto lottare per convincerlo a partecipare al film! Io ho cambiato nome per ovvi motivi di privacy, eh. Dovevo fingermi un uomo che si finge un vampiro, non è meraviglioso?
Certo che ho dei riccioli proprio belli…
Ed ecco la scoperta della piccola Amy. Mi sono impegnato molto per rappresentare la tensione che provo in questa scena.
…Ecco, ora c’è la scena dell’acqua santa. Che ridere.
Eheheh, quel collo alto mi dona moltissimo. Mette in risalto il mio incarnato. Billy si preoccupa sempre molto per me. In questo momento è in giro per l’Europa a sbrigare faccende di marketing a nome mio…
Non trovate che sia carino mentre si inalbera tutto per difendermi? E’ che lui non è cosciente della distinzione tra realtà e finzione, quindi credeva veramente che volessero uccidermi, AHAHAHAHA!
Sì, beh, avete già capito che Amy è uguale al mio vecchio amore. Blablabla…
ECCOMI DI NUOVO! Che fascino. Il mio sguardo va oltre la scena, dritto nei vostri cuori. Perché lo sapete che vi piacerà, ciò che farò. Ecco, mentre avanzo verso schizzetto vorrei parlare del rapporto che ho con i fans. A me piacciono molto, i mortali. Ci tengo a reare con loro un legame che vada OLTRE la mera fame. Gli uomini sono creature bellissime, lo ero anche io!
OH! “Ciao. Tu non devi avere paura di me. Io so quello che signifca essere diverso…non avrai che da prendermi per mano. Ecco, prendi la mia mano.” *SI AUTOSUBBA*
Ecco, in questa scena non mi si vede, ma loro due sono terrorizzati, eccitati. E’ palese che arriverò io. E infatti eccomi girare l’angolo. Quell’impermeabile fa un po’ troppo maniaco di strada, ma non potevo sempre lamentarmi col regista, a votle ho dovuto sopportare un po’. E poi ero curioso di vedere se ero in grado di trasmettere il mio fascino nonostante l’abbigliamento mediocre.

ECCOMI ECCOMI
TRA LE LUCI DEL LOCALI
MI TOCCANO
MI SFIORANO
MI ACCAREZZANO
E IO AVANZO
INCESSANTE
INCEDO
LA FISSO
E LEI E’ IN BALIA MIA
E NON HO NEMMENO USATO UN PALLINO DI FASCINAZIONE!
E’ CHE SONO PROPRIO FICO
E Charlie è una merdina, con Amy, dai.
Non sa trattare con le signore.
La porta in un locale e usa un telefono.
Io invece la faccio sentire una regina!
Ogni donna è una regina!
Ora inizia la scena del ballo.
Ecco.
La guido.
Lo so che voleva farlo.
Guarda la tensione!
Mica recitazione, eh!
Era tutto vero!
Dio come sto bene con quella maglietta.
Anche lei è bellina!
Sono felice di averla trombat-averci recitato assieme.
…ecco.
Che bel bacio.
COME SONO FIGO
*SI AUTOFOMENTA*
LO BLOCCO CON UNA MANO SOLA!
“SPOSTAMI”
“AUUU”
AHAHAHHAHAHA
Che carino il buttafuori.
Non me lo ricordavo! Per niente alla mia altezza, ma simpatico.
Alla mia altezza in realtà ce ne sono pochi, ma cosa volete farci, è un dono di Natura. Il Bacio Eterno mi ha liberato dalla mononia della vita mortale. Sono molto grato ad Odette…
Ecco sì, ora Charlie va da Vincent. Fa delle facce stupende, Peter. E’ molto simpatico. Siamo andati spesso per locali insieme, durante le riprese!
La camicia aperta~
So cosa il publico vuole.
E io glielo do.
Sono proprio figo.
Com’ero innamorato…Io sono sempre innamorato di coloro con cui vado a letto! Io amo tutti! Tutti meritano l’amore! (A parte Lambertini.)
“Vi do il benvenuto a ORE D’ORRORE…….DAL VIVO.”
“Non c’è che da passare sul mio cadavere.”
Non sapete la fatica per tenere Billy quando uscì il film. “NON E’ VERO CHE FACCIO COSI’! NON MUOIO COSI’ IO! NON MUOIO!”. Caro lui…
AHAHAHHA CHE divertenti queste scene delle finestre!
Danno un tocco di comicità inaspettata!
Ovviamente in queste scene diurne c’era un sosia. E’ un altro goul mio.
Se notate bene, alla fine c’è una tromba. A sinistra dello schermo. E’ significativa. Metaforica.
“Ama e ama finché puoi!”
E’ il mio personale contributo al finale.
Ed ecco, è finito.
Mamma mia, sono troppo bello.
Beh, spero vi siate divertiti! Alla prossima!