Listening to the sound of the water as it fills the night

”What will I see when I go to
the end of the world?”

-End of the World, TRAX -

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Dalla melma non ti ci puoi tirare fuori da solo.
Almeno qualcuno che ti porti alla sorgente per levare via il marciume ti serve.

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Prima mi e` caduta l`otturazione da un dente. E` stato brutto – non fisicamente, eh; stavo mangiando, ho sentito qualcosa di duro e dopo aver sputato fuori il metallo mi sono accorta di avere un buco in bocca -; e` stata brutta la sensazione che ho provato, tanto che stavo per mettermi a piangere . Ovviamente senza sapere perche`.

Due ore dopo, ho realizzato che una parte di me, piccola, silenziosa e grigia, ci ha immaginate crollare.
Il corpo cede sgretolandosi da dentro, non c`e` piu` via di fuga, non c`e` piu` spazio per sotterrare lo schifo che non vuoi vedere  < una cosa un po` cosi`. (Dramaqueen, anybody?)
Brutte, brutte robe. E` anche per questo che mi castro, per evitarmi immagini del genere. (Immaginate se non mi castrassi, poi! Allora sarei davvero una compagnia insostenibile!)

Comunque.

Sono in mezzo al marciume. Di nuovo. Ma questa volta per terra!

Fuori piove tantissimo.
Fa freddo.
Non so come concludere questa sottospecie di post, quindi, here, take a picture!

Statue di carne

A guardare le statue del Canova, sembra che il tempo si sia fermato nel momento in cui i personaggi svolgevano l’azione.
Anche nei calchi in gesso.
ANCHE. NEI. CALCHI. IN. GESSO.
(Non so se possiate capire quanta violenza mi facciano i lavori dell’Entoni. E’ TANTA.)

Tu guardi la Venere Italica e senti l’acqua sciabordare attorno ai suoi piedi; senti il profumo della sua pelle pulita, il canto degli uccelli tra gli alberi in un mattino di primavera, il tepore del sole sui capelli.

Guardi la Venere Italica, e senti il desiderio, dentro, di allungare la mano verso quella pelle bianca per saggiarne la morbidezza, verso quel latte, quel pallore vivo (ché tu lo sai, sarà certamente seta; non può essere altrimenti).

Desideri solo stringere le dita attorno ai seni della Ballerina, per scoprire se sono seni come sembrano sotto la veste.

(Canova mi fa diventare lesbica.)

Resoconto di una passeggiata

ATTENZIONE: Temo sia un post un po` bimbominkiesco. L`ho scritto perche` ci sono appunti che mi piace avere piu` cosi` che non a punti. Potete non leggerlo.

Oggi mentre tornavo in vaporetto all`MDP (che per chi ancora non lo sapesse e` il nome della casa di Venezia) e` successa una cosa strana: guardavo fuori dal finestrino, ho girato un attimo la testa, e davanti a me ci ho trovato Sip.

Stava seduto sul fondo della cabina, dove ci sono tre sedili per lato. Stava con le gambe accavallate (ma va?), tutto vestito di nero (spolverino, guanti e cappello anni 40). Era bellissimo (ovviamente, si parla di Sip), e leggeva.

Non l`ho chiamato, non ci sono stati incroci di sguardi, ma mentre guardavo fuori dal finestrino mi faceva capire chiaramente che voleva passeggiare per le calli. Sinceramente, non ne avevo voglia. Pero` era troppo tempo che non uscivo per Venezia (ed era tanto che non incontravo lui). Ragion per cui dopo cena sono uscita a camminare. E c`e` una luna davvero bella, stasera.

(Se devo essere del tutto onesta, prima di uscire ho mandato un sms ad almeno 5 persone chiedendo se volessero venire con me. Hanno declinato tutte quante. Sigh.)

Appena sono scesa in strada ci ho trovato Sip ad aspettarmi. Quel fetente. Poteva farmi venire un colpo.

Ci siamo avviati verso san Marco mentre tentavo di avviare una conversazione decente, ma lui niente, muto. Persino stizzito, direi. Quando gli ho chiesto cos`avesse ha girato la testa dell`altra parte e ha sbuffato. Tu vuoi dirmi che rompi l`anima per 20 minuti perche` vuoi andare in giro, e poi mi fai i capricci? Ma io ti impaletto.

Il problema che infastidiva tanto le petit garçon era che stavo ascoltando la musica camminando.

<Non sopporto la gente che cammina con le cuffie nelle orecchie. Sei con me, il tuo centro sono io. Non ammetto di essere al livello di un lettore mp3. E poi la citta`, non la vuoi sentire la citta`? Tutte le citta` hanno qualcosa da dire, sono creature vive esattamente come lo erano i prati in cui portavo le capre a pascolare. Non vuoi sentire le storie che ha dirti? Non vuoi sentire la Vita?>

E allora va bene. Lettore spento, cuffie tolte, finalmente si e` rilassato. Era tutto solare (HE.) come se nulla fosse successo. 

Ero un po` tesa, a dire il vero. Uscire alle dieci di sera e` pur sempre uscire alle dieci di sera, anche se e` Venezia. Purtroppo dev`essere una cosa interna al codice genetico di ogni femmina “Oh no, ci sono due/o piu` uomini che camminano insieme. Saranno sicuramente dei maniaci”. (O sono solo stupida io, anche perche`  ogni volta ritrovo la calma dicendomi “ma chi vuoi che ti violenti, a ‘ndrocchia”.) Comunque all`inizio della passeggiata non ho potuto fare a meno di irrigidirmi un pochino. Sip, che e` sostanzialmente un animale, ovviamente se n`e` accorto.

<Non avere paura>, ha detto guardando avanti, con le mani guantate in tasca, <se hai paura, i problemi vengono da te>.

Niente paura, allora. <Tanto effettivamente sono con te. Cosa mai potrebbe succedermi?>.

Ha sorriso. Schiudendo le labbra, ha sorriso. (Ma e` stato un bel sorriso, nonostante tutte le cose che implicava, come al solito.)

San Marco era bella come sempre. La luna crescente tutta sfumata nella nebbia, che meraviglia.

Abbiamo camminato un po` senza parlare, guardando le poche persone che erano in giro, le luci, le ombre.

Su un ponte ci sono passati accanto due uomini (presumibilmente marocchini). Puzzavano. Erano il cliche` dello straniero cattivo a cui i bambini non devono avvicinarsi.

<Che schifo>, ho detto, arricciando il naso. Lui ha scosso la testa. <Come no? Non ti fanno schifo?>

<Non mi fanno schifo. Anzi! Potrebbero lavarsi, questo si`, ma non puoi giudicare qualcuno solo dall`apparenza..Tutti gli uomini hanno qualcosa di buono dentro di loro.> Parlava sorridendo. Certo che deve amarli davvero, gli uomini. Poi ha corrugato la fronte. <…a parte il Lambertini.>

Gli ho chiesto cos`avesse il Lambertini di speciale. Ha fatto una faccia tra l`irato ed il dispiaciuto, arricciando le labbra. Poi ha sbottato. <Era brutto.> …vabbeh.

Si e` tolto il guanto e mi ha preso la mano. Era fredda, ma morbida e gentile. Gli ho chiesto di parlarmi.

<Amo le persone, sono cosi` VIVE. Sono sempre stato un tipo socievole…purtroppo questo mio carattere al villaggio in cui sono nato non piaceva, motivo per cui mi avevano mandato a pascolar le capre…di questo ovviamente li ringrazio.> Ha sorriso di nuovo, guardando il cielo.

L`aria era ancora fredda, ma godibile. Ci saranno stati almeno sette gradi.

<Parlami di Odette>, gli ho chiesto.

<Odette…Odette era un gattino. Un bellissimo, arruffatissimo gattino dorato. Dormiva quando voelva dormire, mangiava quando voleva mangiare, chiedeva attenzioni quando voleva attenzioni. Ogni tanto scappava da qualche parte da sola. Di solito tornava con dei fiocchi – amava i fiocchi, la sua carrozza era tutto un infiocchettamento multicolore. Deliziosa, davvero.> Parlava con malinconia, sorridendo dolcemente. Iniziavo a capire perche` il Lambertini gli stia ancora sul groppone dopo tanti anni.

<Guarda quello come ti starebbe bene.>, ha detto ad un certo punto, indicando un vestito dorato di paillette (saranno state paillette?).

<Ma per favore…>

<Quello a te starebbe bene.> gli ho detto io indicando un negozio di vestiti sportivi la` accanto.

<Ma per favore…>

<Ecco, questi starebbero bene a entrambi.>, ho indicato un`altra vetrina vicina, con vestiti ben piu` decenti.

<Decisamente.>, ha annuito lui.

<Decisamente>, ho annuito io.

Abbiamo continuato a camminare, con calma. Il vento che sospirava gentile.

Ad un certo punto si e` fermato guardando la parete alla fine di una calle.

<Guarda che meraviglia. Gli uomini hanno bisogno degli dei, per quanto alcuni di loro possano negarli. Guarda quanta bellezza e` stata fatta in nome loro! Quello di cui gli uomini non si rendono conto e` che gli dei hanno bisogno degli uomini. E gli uomini omaggiandoli non fanno altro che migliorare le proprie vite.>

<Ma hai mangiato stasera?>, gli ho chiesto guardandolo di sbieco. Ha ammiccato, alzando il mento. Non sopporta che la gente sminuisca i suoi momenti da fricchettone.

Vicino a Rialto c`e` un negozio di pellicce. Mentre passavamo davanti alle vetrine, Sip ha storto il naso.

<Cos`hai?>

<Non mi piacciono le pellicce. Non posso fare a meno di pensare che potrebbero essere Laszlo.>

Che scemo.

Quando eravamo quasi arrivati a casa mi ha chiesto che non fossi felice di essere uscita con lui, anziche` con le altre. Ho risposto “…meh”.

Non volendolo ancora lasciar andare, gli ho chiesto se volesse salire in casa. Ha accettato. Ero sorpresa che non ci fosse ancora stato, credevo ci fosse gia` venuto da tempo.

<Perche` io sono…e tu sei…ehm> non sapevo spiegarmi, come al solito.

<Sono un gentiluomo, non entrerei mai in casa di una donna  senza permesso. Anche se con quella donna ho il particolare rapporto che c`e` tra di noi.> Beh, reggeva. Mi sono versata da bere e gli stavo chiedendo se volesse dell`acqua, quando mi sono fermata a meta`. Oh, alla fine se ci si sta insieme un po` non sembra poi tanto strambo, che vi devo dire.

<Domani vuoi venire con me a lezione?>, gli ho chiesto mentre accendevo il computer.

<Lo sai che non posso…ma se vuoi puo` venire William, sara` come se ci fossi io.>

<Ma non sarai comunque tu…> Ha alzato un sopracciglio, compiaciuto. <Non voglio che tu vada via.> E` stata una serata piacevole e ha dei bei capelli, che volete?

Mi ha messo una mano sulla testa. <Tornero`.>

Poi mi sono seduta qui a scrivere ed e` scivolato fuori nella notte senza che me ne rendessi conto.

E porca miseria. Mi sono dimenticata di chiedergli cosa stava leggendo sul vaporetto.

 

 

(Comunque ho un coniglio per casa. Ho sempre desiderato avere un coniglio per casa, EVVIVA! ♥)

Del resto del mondo non sai più una sega

“Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità~”

- Venezia, Francesco Guccini -

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Venezia (quella vera, quella del cuore, quella che i turisti non potranno mai conoscere ma percepiscono restandone affascinati) mi fa venire voglia di diventare un adulto migliore.

Mi fa sentire che potrò fare qualunque cosa, se voglio, che va bene così, sei stata brava, adesso puoi riposarti accanto a me, se lo vuoi.

Venezia è l’amore che non riuscirò mai a provare.

Venezia è una vecchia città gentile.

Venezia è Madre.

(Dopotutto, non era nata proprio perché c’erano quei pochi disgraziati che scappavano dagli Unni in cerca di riparo?)

Post dell’estate 2011

E’ tempo del Post dell’estate 2011! Yey!

E’ stata un’estate strana, per un po’ di cose. Ma anche piacevole, perché ho passato dieci giorni con Celiane, OHOHOH~♥

Comunque ci sono state delle scene e delle battute degne di essere appuntate e condivise, quindi…avverto che saranno a considerevole contenuto kpop. Ma oh, ceste. Il kpop è MENWHORING e LOL continuo, deal with it!

E ora, il tempo delle Citazioni Colte Live! :D

[Al mare, io e Celiane siamo sdraiate. Lei prende il sole e io disegno ninfe.]

AmicoFritz: E’ un ritratto?

Wolf *alza la testa, lo guarda, per un attimo pensa di rispondergli “Donnine nude”, ma poi non lo fa*: No, disegni a caso.

AmicoFritz: Che bello.

Wolf: Grazie.

AmicoFritz: Se vuoi ti faccio da modello. *AMMICCA*

Wolf: Gratis?

AmicoFritz: Gratis.

Wolf: E allora ci penso.

Celiane: Ma io sono venuta qua a comprare pupazzi o cosa?

Shisus ti guarda.

Ti guarda attraverso gli occhi di un lama di pezza che si chiama Toretto.

Mia madre: I figli nascono senza errori. Gli errori li assimilano dai genitori.

Wolf *parlando di quando il riso è pronto*: Devi lasciare che l’aria evapori.

Wolf: Cosa faccio, resto incinta per lo Spirito Santo? O mi auto-ingravido?

Ci siamo abbracciate con Shisus a petto nudo in mezzo.

Aveva i jeans aperti.

[19.44 12/08/2011]

Wolf: Toretto fa il photobomber.

Celiane: Gli hai rotto la punta.

Wolf: Hai visto? Il fervore profetico rompe le punte dei bastoni!

Celiane: Per non fare del male.

Wolf:

Celiane:

Wolf: Per non fare del male.

Celiane: POTREI MORIRE DI PROVOLA!

Wolf: Se vieni investito dalla santità, che tu sia un lama, uno struzzo o un essere umano, ci può fare ben poco se non accettarlo.

Celiane: Dastan cavalca un lama.

Wolf: Hai voluto la pedala? Adesso bicicletti!

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CHEBBELLO, in questo post sembro una quasiunapersonaseriamancheno, aw. *O*

L’emicrania ed il colore e pensieri sparsi durante

Ho scoperto che respiro col colore. Senza pretendere di dare una forma che sia armonica, senza costringermi a riprodurre qualunque cosa mi passi per la testa.

E’ solo colore. Quando si respira non si pensa “adesso inspiro aria”, “adesso espiro aria”. Si respira e basta.

Per me il colore è questo.

Sarà perché lo uso senza nemmeno chiedermi se piacerà. Chi se ne frega se piacerà, mi dico, il risultato.

Mi importa solo adesso la grafite che inquina sulla carta.

Chi se ne frega di quello che penso io.

Mi importa solo di poter premere sempre più forte la matita contro il tavolo.

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A volte mi capita di guardare il foglio, a metà della colorazione, e di desiderare di essere già alla fine, di vedere già vomitato fuori il fastidio la rabbia, il malessere, senza doverlo fare in prima persona. Vorrei essere già alla fine senza aver dovuto fare il percorso per arrivarci.

Sono proprio pesaculo.

Questo spiega perché non son buona a fare nulla. (E sì, cazzo, sì, ammettilo che in realtà le parole di tua madre e di tuo padre ti pesano nel modo di pensare. Può anche non fregartene niente, effettivamente, ma ti influenzano e te ne stai accorgendo adesso.)

(‘fanculo.)

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Ho solo bisogno di piangere.

(O forse ho solo bisogno di scopare.)

(Mah. A vole mi vien da pensare che morirò vergine.)

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Come immaginavo, non è bello.

Ma non è quello l’importante.

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“Carissimo signor Tentenna

non è facile assumersi il rischio di una scelta

e servirsi addirittura di parole proprie,

mimetizzarsi e vivere di luce riflessa

in fondo ad acque torbide

tra miseri inganni e menzogne,

complessi di inferiorità,

ingombranti manie di grandezza. ”

- Signor Tentenna, Carmen Consoli - 

 

Sarà un bel souvenir

Non capisco.

Dei miei 17 anni ricordo distintamente il vuoto, la sensazione (o forse sarebbe più corretto dire “la mancanza di sensazione”) del nulla tra le mani.

“E’ come la sabbia che mi scivola tra le dita senza che possa fermarlo”, mi dicevo, “il tempo”. E non facevo nulla per cambiare quella situazione.

Ora non capisco. Non capisco se sto tentando di vivere per davvero, a differenza di allora, o se mi faccio ancora passivamente trasportare.

Sicuramente mi faccio trasportare, perché è così che va per tutti. Ma un pochino più di partecipazione, in quello che accade, ce la starò mettendo?

La me stessa di allora non mi piaceva.

La odiavo. (Odiavo i suoi capelli, odiavo il suo corpo, odiavo il suo modo di parlare, odiavo il suo modo di pensare.) La odiavo.

La me stessa di oggi non mi piace.

Non so se la odio.

Sicuramente mi piace di più di chi ero prima.

Sono ancora codarda, però. Sono ancora incapace di affrontare situazioni difficili. Tendo ancora a scappare quando la paura di sbagliare inizia appena appena a salire su dallo stomaco. Mi sento incapace, ancora.

Mi prendo a sberle però. Provo a smuovermi da sola, a differenza della me stessa diciassettenne che annaspava nel fango sperando che qualcuno la tirasse fuori senza bisogno che urlasse.

Oggi chiedo aiuto.

Oggi chiedo scusa.

Ma sono ancora convinta che se non sono io, la prima ad amarmi, come potrebbe mai farlo qualcun altro?

Ho ancora paura degli altri. Ma più del loro giudizio, temo di perdermi se mi lascio troppo andare.

Mi faccio meno domande, questo sì. Vado avanti e mi fermo meno a rinvangare ciò che è stato. Credo. Boh.

Vorrei tanto riuscire a farcela, ma non ce la metto tutta. Perché? Non l’ho capito. Perché sono stupida forse. Stupida e masochista.

L’ossigeno non lo cerco più. So che c’è comunque, basta respirare. Basta imporsi di percepire l’aria sulla pelle.

Quindi lo starò afferrando un po’ di più, questo tempo?

Oggi c’è una luce bellissima. Vorrei tanto innamorarmi, un giorno. Vorrei innamorarmi tutti i giorni.

Voglio essere sicura.

Voglio usare di più la penna e smettere di cancellare la matita.

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“Sarà un bel souvenir.

Sarà lo specchio

di riflessi chiari e riflessi scuri.”

- Sarà un bel souvenir, Ligabue -

AnnoMeme(ed evviva i titoli fantasiosi) – Day 28

Day 28 — This year, in great detail
…non me lo ricordo *MA DAI?*. Chiedo l’aiuto dell’hard disk. /ç_ç\
Beh, posso dire che quest’anno c’è stato tannnnto rosah (no, non perché ho avuto una figlia o perché ho trovato un partner. E’………….per altro………………………*fixa un paesaggio lontano*).
C’è stato tanto, tanto play.
Forse sono maturata. Forse no. Mah? Me lo diranno le persone che contano.
Di sicuro mi sono lasciata dietro tante cose che mi portavano a fondo; ho fatto tante nuove esperienze (<3); ho visitato tanti luoghi e tante persone; ho amato, tanto e quasi dolorosamente; ho disprezzato, molto ma quasi superficialmente; ho capito che nulla è impossibile finché non si è morti (il fatto che poi non riesca ad attuare questa considerazione nella vita di tutti i giorni, è tutta un’altra faccenda).

Febbraio 2009

“Mia piccola Flo
il mondo è di chi
è fermo e cortese.
NATO SOTTO IL SEGNO DEI PESCIII!”


-La prima cosa che mi viene in mente, è che con la Cug siamo andate a trovare lei e lei. <3

-Sono stata ad un barbecue che sembrava il ritrovo dei sopravvissuti di Lost.

-Il mio diario di scuola mi dice anche che ho fatto un sacco di verifiche e compiti di recupero. Fico.

-Dopo non lo so più.  . _.

-AH. E su richiesta ho creato dei crossover musicali allucinantislvlkjbldfbdfb [Prego, osservare la citazione! 8D]
Marzo 2009

7. Come ti senti nei riguardi dell’amore?

Risposta: Dum-dum-diddle

-Direi che questo è stato il mese dei meme. TANTI meme. TROPPI meme.

-E poi il mio compleanno. Ma non ricordo cos’è successo, forse perché c’erano relazioni che dovevo troncare, ma non avevo il fegato per farlo.

Aprile – Maggio 2009

Virgo no Shaka scrive:
*Shaka passa un tomo*
“Se incontri un Buddha uccidilo”
Pisces no Aphrodite scrive:
…pf.
Grazie.
Phoenix no Ikki scrive:
cos’è quella roba?!
*FAKE*
Virgo no Shaka scrive:
*FAKE*
*entra Sanzo*
Sanzo: Quella roba è mia.
Sanzo: ¬<_< *minaccia con la Shoreijyu i presenti*

-OLANDA. Tannnnta Olanda. Curiosamente, ho avuto un attacco di Stendhal che mi ha spaventata a morte. Io al Van Gogh Museum devo tornarci.

-Come si intuisce dalla citazione, ci sono stati crossover inquietanti.

-C’è stato il compleanno di June. Per festeggiare ha offerto a tutti del pesce pescato da lei. <3

E ha ricevuto in dono tanti bacini, un coniglio rosa di pezza alto un metro e sessanta altrimenticonosciutocome Zio Platone (grazie Shun, ti voglio bene <3)…e un tanga………………..*NO COMMENT*.

-Anche questi sono stati mesi di meme. Tannnti meme.

-Se non mi sbaglio è stato anche il mese in cui ho tagliato fuori dalla mia vita qualcuno che era stato piuttosto importante negli ultimi anni. Ma ci stanchiamo tutti, dei bambini che non vogliono crescere e parlano senza pensare; anche se il bambino in questione sei tu stesso.
Giugno 2009

-Venezia. Tanti uccellini che mi mangiavano sulle scarpe.

-Si è rotto il computer e ho dovuto ripiegare su un netbook. Sic.

-Ho aggiustato la libreria.
Luglio 2009

Ah, beh. Finalmente in vacanza con lei e lei.

Ricordo Messina, Tropea, Sant’Irene, e poi non so più quanta altra roba. Ah, e MARE MARE MARE. TANTISSIMO mare. E Bellicapelli. E dolcetti deliziosi. E uno che pescava con la luce sulla canna alle 23 di notte. LoL.
Agosto – Settembre

-Ho letto. TANTISSIMO. TROPPO.

-Sono andata a trovare Canova a casa sua, e mi è venuto un attacco di Stendhal, tu guarda!
Ottobre 2009

-Di nuovo a Milano. Eeeeeh *insert heart here, pliz*

-Sono stata per un po’ a fare un giro nell’Ade. Carino, solo un po’ spoglio. E le indicazioni erano terribili.

-Mi hanno chiesto quattro collaborazioni, se non di più. Tre sono andate in porto.

-Halloweeeen! <3 E la cena giappa. Dobbiamo rifarla. *SBAVA COPIOSAMENTE*
Novembre 2009

“Sai ho riflettuto un pochino sulla questione, e…penso che sarei disposto ad essere l’animaletto domestico di una razza di alieni super-intelligenti. Le opportunità di apprendimento sarebbero enormi. E in più, mi piace farmi grattare il pancino.”

- Sheldon Cooper, TheBigBangTheory -

-Ho visto film. Tannnntifilm Tanti tantissimi film

-E ho iniziato a guardare tBBt.

-Ho creato un fanclubldkvjsljblfdbdfb

-Forse ho avuto una delusione amorosa.

-Ho parlato con DIO. LOL.

-Ho finalmente incontrato certe creature molto luminose (e di conseguenza ho fangirlato TANTISSIMO), andando a teatro (curiosamente, ho continuato a sorridere come un’ebete per quasi una settimana. Gh.).
Dicembre 2009

Cancer no Deathmask scrive:
Ho inseguito la tua player!
*C*
E sono rimasto incastrato nelle cose che usa lei!
Le sue dimensioni!
Pisces no Aphrodite scrive:
…*aveva ragione, è imbecille*

-Genova, a visitare una certa sorellina minore acquisita da ormai da tre anni, la miseria. Era anche ora! èOé

Tanto té, tanta bella musica, tante cocche, tanto amore. E’ stato bellissimo e ci tornerò appena avrò dei soldi.

-Milano, a visitare una certa creatura luminosa, a dormire sul SUO DIVANO, e a farmi fissare dal suo gatto (sdvd). Tanti tarocchi, TANTO LUSH, tanto raffreddore, tanta tamarraggine bionda, tante cocche, tanto amore. E’ stato bellissimo e ci tornerò appena avrò dei soldi. (Sì, mi rendo conto di essere ripetitiva, ma se è gente importante non posso farci niente. <3)

-Direi che è anche stato il mese del sushi, sì. *amour*

-Cancer ha inseguito Gucci fino ai confini del metaroleplay. CHEPAURASVdslvjdblf *ROTOLA*

-E June è entrata nel fantastico periodo dell’adolescenza!
Gennaio 2010

-Fratello si è laureato e se n’è andato.

-Sono stata di nuovo senza computer, yay.

-RESIDENT EVIIIIILLLLLLLLLLL *C*

-Ho sognato serpenti che mi mordevano, e donne che mangiava uomini. E’ stato simpatico.
Febbraio 2010

“FUTURO MARITOOOOOOOO? DOVE SEIIIIIIIIIIIII? FUTURO MARIT-WTF!!! C’E’ LUSH! *AZZANNA GENTE IN MEZZO ALLA STRADA*”

- Wolf,  Venezia, in mezzo alla strada, URLANDO -

-Venezia. <3

-RESIDENT EVILLLLLLLLLLLL *CCC*

-Scelto il cosplay da fare.

-I am allowed to touch Kijomi’s boobs.

-Scuola; scuola; finto studio; tentativi per programmare una pseudo vita che mi permetta di non ripetere l’anno; tentativi per impormi sulle mie paure e iniziare ad affrontare come si deve le situazioni.

-HO RITROVATO NEED FOR SPEED III, YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE! \*C*/
E poi boh, molto probabilmente ho dimenticato un sacco di cose. Ho detto che ho fangirlato tanto? E che Milo ha comprato una tigre?

Per il futuro vedremo che accadrà. Per adesso sto riempiendo l’armadio di post dove scrivo cosa devo fare. E mi fa un sacco riderelksdjvlfdb

Mmm Papi Meme – Day 17

“Mmm papa, mmm papa, mmm papi

Mmm papi, mmm papi, mmm papi

Ooh lovey, ooh lovey, ooh papi, oww”

- Mmm papi, Britney Spears -

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Day 17 — An art piece (painting, drawing, sculpture, etc.)

Sì sì, lo so, sono ripetitiva. “Un meme, wah, che novità!”.

Volevo essere ancora più ripetitiva postando una foto di Antony (il Canova, per gli estranei), ma ho deciso di cambiare e mettere una foto del Berni (sì, lo so, si chiama Gian Lorenzo. GIAN LORENZO. CIOE’. MA DIOALDvkjsldjvlsjdvldvlsdv NON POTEVA CHE AVERE QUEI BAFFETTI LI’, IL GIANLORE’. *LO BACIA*), che la prima volta che l’ho vista mi è venuta la tachicardia. Sul serio, eh. Me ne sono rimasta lì con gli occhi sgranati a fissarla per qualcosa come 10 minuti buoni.

E devo dire che mi capita ancora adesso. Gh.

Complimenti al papino e al fotografo. <3

La citazione di oggi serve solo per far imbizzarrire gente.

TE-HEHEHEHHEHEHHEHEHHEHE *C°

Day 12

“[...] Lasciatemi così

come una

cosa

posata

in un

angolo

e dimenticata [...]“

- Natale, Ungaretti -

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Day 12 — Whatever tickles your fancy

Fare foto, decisamente. Anche se non sono brava per niente. XD

All the pictures are © of WOLF